pensierifluidi

8 febbraio 2007

Viaggio in Argentina

Un altro diario di viaggio… un grande viaggio…
[estate 2006]
(attenzione, il post è lungo!!)


20.07.2006 – Fran en Baires
Buenos Aires… che città strana…dopo il rincoglionimento di più di 16 ore di viaggio, la prima cosa che mi ha travolto, una volta scesa dal taxi, di fronte all’ostello, è stata la puzza di benzina e gas in combustione mischiata all’odore di brace, legna che brucia, fumo e carne… e questi odori sono praticamente costanti.. si sentivano pure stamattina, sovrastati a volte dal profumo di pane fresco e dolci quando si passa accanto ad una panaderia o una pasteleria…
Città strana, dicevo.. che provoca una strana sensazione.. stamattina, appena uscita dall’ostello, mi sembrava di stare dentro a un film.. strade di periferia inondate di macchine e autobus scarburati, il terminal di Retiro (dove abbiamo prenotato l’autobus per Posadas) e la sua folla così eterogenea.. e poi bancarelle di bocadillos, empanadas, croccante di caramello.. i lustrascarpe, i venditori di orologi, di sciarpe e cappelli, giornali e riviste..
E poi la metropolitana verso il centro.. la linea più vecchia utilizza ancora delle vetture con gli interni in legno… estremamente vintage!!! ;o)
Una volta ritornata all’aria aperta, la sensazione del surreale è svanita… mi sembrava quasi di essere già stata qui.. Buenos Aires, per certi versi è una città disordinata, a pezzi… e ogni pezzo è diverso dall’altro!! Lungo  la stessa via si possono trovare edifici anni ’40 e moderni grattacieli tutti vetro e specchi, palazzi con orrende decorazioni barocche e rigidi e austeri edifici stile fascista, costruzioni coloniali e monumenti tipicamente europei… antico e moderno, passato e futuro convivono, si mescolano, si confondono, proprio come convivono persone originarie di centinaia di paesi differenti.. una vera Babele!!
Plaza de Mayo era esageratamente sorvegliata da agenti di polizia.. situazione davvero inquietante, peggio che a Trento!!! Poco più tardi abbiamo scoperto il motivo di tutta questo zelo da parte delle forze dell’ordine… passeggiando lungo Avenida de Mayo ci siamo imbattuti in una manifestazione di protesta organizzata dai disoccupati di tutto il paese.. una sfilata di centinaia di metri di persone di ogni età, uomini, donne e bambini, con tamburi, bandiere e termos d’acqua calda per il mate al seguito..
E questa sera passeggiata a San Telmo, quartiere popolare in cui ristorantini e locali in cui vedere spettacoli di tango spuntano come funghi… abbondante cena a base di asado (ma guarda un po’) e passeggiata digestiva sotto un cielo leggermente coperto.. qua è inverno, ma il cappotto non serve e non serve nemmeno la giacca!
Aneddoto divertente della serata di ieri: i gestori dell’ostello ci hanno offerto (previo contributo di ben 4 pesos) una buona birra fredda, talmente fredda che ghiacciava non appena toccava il vetro del bicchiere!!! Fenomeno chimico davvero curioso…
… e detto questo, me ne vado a dormire.. domani altra giornata di turismo sfrenato nella capitale, in attesa del trasferimento al nord e ad un’altra faccia di questo paese dalle mille realtà decisamente contrastanti..
¡Hasta pronto!
F.
 
 
21.07.2006
Stamattina Costantino ha sperimentato la preparazione del caffè solubile (nescafè… dannazione!! Qua le alternative non esistono…) secondo il metodo locale.. mi sa che ci sarà da aspettare un bel po’ per un buon caffè come si deve (e decisamente non per colpa di Costantino! ;o)
Oggi secondo giorno di turismo sfrenato, continua la nostra avventura nella città dalle molteplici contraddizioni.. camminando lungo il quartiere di San Telmo abbiamo incontrato verduleros e carnicerias coloratissimi a due passi da mucchi di immondizia nei crocevia… il grande parco Lezama, con le sue alte palme e i bei viali ricordava vagamente il Pincio a Roma… fai due passi verso il centro del parco et voilà.. si erge nientepopodimeno che una statua della Lupa che allatta Romolo e Remo… 8-! .mah…  Mimmo, ho pensato a te! ;o)
Abbiamo visitato anche il Museo Historico Nacional, in cui si ripercorre la storia del paese.. storia che, a quanto pare, inizia quando gli spagnoli fondarono la città di Buenos Aires… di ciò che successe prima, nessuna traccia.. nessun reperto degli indios che già ci vivevano da 18 secoli… e, giustamente, Costantino mi ha ricordato che la storia viene scritta dai vincitori… certo è che la gente di questa città è legata al proprio passato e ai propri personaggi del passato… ci sono ovunque bandiere dell’Argentina (e non solo perchè ci sono stati i mondiali di calcio!!!), manifesti, foto e ritratti di Maradona, di Evita Peron, di Gardel, del Che… e non credo sia solo per attirare i turisti…
La meta del nostro giro di oggi era il quartiere de La Boca, a detta della Routard uno dei meno sicuri della città (informazione confermata poi, in loco, da un poliziotto che ha tentato, invano, di distoglierci dalla nostra intenzione di passeggiare lungo alcune strade, secondo lui piene zeppe di ladrones… mah…!!)
La Boca è un posto davvero buffo… puoi incontrare cani che scorrazzano liberamente per le strade (e fin qua, niente di anomalo…) ma anche cavalli che brucano in tutta tranquillità l’erba di un’aiuola… guardando meglio, abbiamo notato che tra i cavalli pascolanti ci stava pure qualche lama!!! .. stupore ed incredulità… guardando ancora meglio, ci siamo accorti che poco lontano si innalzava il tendone di un circo: ecco svelato l’arcano! Fa comunque specie vedere questi animali brucare placidamente l’erbetta mentre a due passi da loro sfrecciano indisturbati camion, macchine sgangherate , auto rumorosissimi e stracarichi di persone… mah…
La Boca… quartiere davvero particolare, assolutamente diverso dagli altri visti finora… sta lungo il porto, vicino ad un fiume puzzolente e inquinato di idrocarburi… il porto è decisamente decadente: ci si trovano solo carcasse di navi arrugginite e le fabbriche costruite tutto intorno sono ormai in disuso… ricorda un po’ Porto Marghera… Decadenti sono anche le costruzioni e le strade nelle vicinanze, case basse di legno e lamiera, ristoranti italiani chiusi e abbandonati da tempo, pozzanghere e rigagnoli di acqua putrida che scorrono ai lati delle strade dove i bambini si divertono a lanciare sassi per gioco, mucchi di immondizia in cui rovistano cani… ma basta camminare un po’ per arrivare a Caminito e alla via della Valle Iberlucea per essere travolti dai colori e dai suoni dell’altra faccia di questo quartiere… qui è nato il tango, e lungo le strade qualche musicista suona dei pezzi che invitano alla danza (o quantomeno all’ascolto!! ;o), qui la povertà della zona, negli anni passati, si è colorata di allegria diventando rifugio di pittori, scrittori e artisti in genere.. la sensazione è che di tutto questo, però, sia rimasta solo una bella scenografia per le foto dei turisti…
… e dato che anche noi siamo turisti, fatte le foto di rito, non potevamo assolutamente evitare di dare una sbirciatina allo stadio del Boca Junior, immenso ammasso di cemento oro y azul… mi inquieta pensare cosa può succedere in questa zona quando si gioca una partita di calcio, vista la fissa per questo sport che ha la gente di qua…
Oggi abbiamo provato anche il brivido del viaggio in omnibus (leggi autobus di linea).. i sedili sono bianchi e azzurri, giusto per riprendere il discorso sul nazionalismo!! ;o)
L’autobus ci ha portati a Puerto Madero, l’altra faccia del "porto", l’esatto contrario di quello de La Boca che sta appena pochi chilometri più a sud… qui l’acqua è limpia, le costruzioni sono state ristrutturate in mattoni e vetro, le strade pavimentate e abbellite con lampioni e alberelli… a Costantino ricordava molto Lisbona…
…ora sto in ostello e sono decisamente stanca… abbiamo camminato molto oggi, ho bevuto con gli occhi molte cose, molte immagini, col naso molti odori, con gli orecchi molti suoni… alcuni provo a metterli su carta, per altri è molto più difficile, come difficile è spiegare e razionalizzare le sensazioni, le emozioni che scatenano, i ricordi che evocano…
… chissà se stasera ci riesce divedere uno spettacolo di tango…
un pensiero ed un abbraccio a tutti..
hasta pronto
F.

PS: tranquilli, qua in ostello c’è la connessione gratuita… è certo che da Posadas vi tedierò molto di meno coi miei racconti! ;o)

 
26.07.2006 … en Posadas
… sto qua da tre giorni ma ho scritto molto molto poco… mi sto decisamente rilassando (almeno fisicamente) e dormo molto, incredibile, vero?!?! ¿Que pasa? … probabilmente mi sto abituando ai ritmi sudamericani!! hihihi… ;o)
Qua è così strano… sono salita sul pullman sabato sera a Buenos Aires e domenica mattina sono scesa su un altro pianeta… tra queste due realtà dello stesso paese, nel mezzo, c’è solo un cielo molto grande, molto scuro, con un monton de estrellas… un’alba infuocata di pochi istanti prima che il sole si nascondesse dietro alle nuvole cupe che mi hanno accolta e… terra, tantissima terra… rossa, calda, ricca… e povera allo stesso tempo, abbandonata a sé stessa… qualche baracca di legno e lamiera lungo la Ruta … e poi Posadas addormentata e il terminal degli autobus, la gente che aspetta l’arrivo dei passeggeri con l’inseparabile thermos di acqua calda para tomar mate… ed Enrico, premuroso ospite che ci accompagna a "casa", al Barrio Sesquicentenario dove si trova il Centro di San Francisco, una delle sedi dell’Asociacion…
Siamo arrivati di domenica mattina, relativamente presto… tutti dormivano ancora ma la zelante Isabel (factotum dell’Hogar de Madres) ci ha accolti a braccia aperte e si è presa cura della nostra sistemazione nella casita degli ospiti…
Un po’ di tempo a disposizione per disfare le valige e provare i brivido della doccia elettrica… dicono che nessuno sia ancora morto fulminato e, se sto qua a scrivere, significa che sto benissimo pure io … ;o) ma soprattutto sta benissimo la mia permanente!!! ;o)
Qua è inverno, le giornate si stanno allungando ma sugli alberi ci sono le foglie e i frutti di stagione.. proprio fuori dalla casita c’è un enorme albero di stelle di natale: altro che le piantine monofiore a cui siamo abituati noi!!!! Fa caldo e c’è molta umidità (ancora non ho indossato la felpa!!!), ma le notizie che ci giungono dall’Italia ci fanno tirare un sospiro di sollievo (per noi!!! ;o)
Il pranzo della domenica l’abbiamo preso all’Hogar, assieme alle mamme e ai loro bambini attualmente ospiti… l’accoglienza è stata calorosissima, Isabel ha preparato una parillada strepitosa di pollo, chorizos e tremende salsicce di sanguinaccio (… alla vista fanno un po’ specie, hanno un sapore molto forte, ma si devono quantomeno assaggiare!), il tutto accompagnato da patate e mandioca lesse… che mangiata!!!
Dopo la siesta del pomeriggio, siamo saliti tutti sul pulmino dell’associazione (18 persone!!! anzi, 19 se contiamo anche il prossimo nascituro di Alba…) per rispettare il rito dello "struscio" domenicale alla Costranera, lungo il Rio Paranà… 3 km di costa lungo i quali la gente passeggia sorseggiando mate, i giovani si incontrano sorseggiando mate, le famiglie si gustano il paesaggio sorseggiando mate, i truzzi sfilano con le loro auto elaborate e impianti stereo da far impallidire quelli delle Feste Vigiliane di Piazza Duomo (giuro, c’è gente che tiene nel bagagliaio casse che lo riempiono completamente!!!)…
Le giornate di ieri e oggi sono state di visita ai barrios in cui opera l’associazione… i dettagli magari ve li racconto nei prossimi giorni, quando entrerò direttamente in contatto con queste realtà…
Moltissima gente mi chiede se sono già stata qui… molti hanno l’impressione di avermi già vista… in realtà si ricordano di Roberta, mia sorella, e via con la storia del "siete proprio identiche"… uff!!! ;o) Robbe’, hanno tutti un bellissimo ricordo di te! =)
Stamattina siamo stati in visita al Barrio di Villa Cabello… quartiere "recente", sorto sopra ad una discarica, in una zona inizialmente destinata alla costruzione di un palazzetto dello sport, secondo il municipio di Posadas, ad un progetto di urbanizzazione secondo la Provincia di Misiones… mah… Al momento c’è una baraccopoli e le costruzioni (assolutamente abusive) fatte dall’Associazione per far fronte ad alcune necessità del quartiere… Andrea, una delle assistenti sociali che lavorano qui, ci ha accompagnati nel barrio, lungo i sentierini fangosi (oggi piove!) tra le baracche di legno e lamiera.. qui la gente non ha l’acqua potabile (ognuno si attacca come può e abusivamente alla rete idrica), né l’energia elettrica, né esistono fognature… i bambini camminano scalzi lungo questi sentierini, giocano nel fango a lanciare ciottoli o a calcio con palloni sgonfi ma sorridono… eppure sembra tutto parte di un inspiegabile equilibrio… davvero non so come tradurre in parole questa sensazione… esiste comunque una dignità.. gli assistenti sociali ci dicono che è un barrio difficile, che questa gente, queste famiglie sono "di passaggio" perciò è difficile coinvolgerle in progetti di miglioramento delle proprie condizioni di vita, che siano anche solo la coltivazione di un piccolo orto, la raccolta dell’immondizia o la disinfestazione della casa… sono sempre stati abituati a vivere così..
Le contraddizioni e le assurdità stanno ad un livello più alto, politico e burocratico, dove il buon senso non trova spazio, sommerso dalla corruzione e dall’arrivismo… è assurdo che a causa di un’ordinanza emessa più di 10 anni fa per costruire un palazzetto dello sport l’associazione non possa ottenere idoneità e permessi necessari a far funzionare a pieno regime le strutture presenti… ed è assurdo che, dall’altra parte, la provincia offra alla gente aiuti per sistemare le abitazioni che di fatto sono abusive e manco dovrebbero esserci… sono le assurdità e le divergenze delle varie fazioni politiche che si fanno i "dispetti" dimenticandosi di aver a che fare con persone, vive, che non possono permettersi di pensare al futuro perchè il presente è troppo complicato… fazioni politiche che si ricordano di queste PERSONE solo in prossimità delle elezioni… allora diventa più semplice ottenere passaporti e documenti di identità, allora si susseguono container carichi di cibo e sussidi per accaparrare voti…
… della diga di Yaciretà scriverò un altro giorno… è ora di tornare a casa…
Io come sto? Boh.. consapevole della mia inutilità ma avida di notizie e tasselli che mi aiutino a comporre questo complicato puzzle che è il funzionamento del mondo…
Baci a tutti e non preoccupatevi di intasarmi la casella di posta… leggo volentieri tutte le vostre mail e rispondo con mucho gusto a tutti, anche se vi faccio aspettare un po’…
Sorrisi a volontà!
F.
 
 
27.07.2006 Fran desmayada… ma tornata in forma!!
…la mammoletta dal nord non ha resistito al clima subtropicale di Posadas…niente di grave, eh, solo un improvviso abbassamento di pressione con conseguente perdita totale delle forze… pensate che la dottoressa che mi ha misurato la pressione m’ha prescritto di bere un paio di bicchieri di cocacola… :-/ le ho detto che preferisco svenire 15 volte al giorno piuttosto che ritrovarmi col fegato bucato! ;o) Ho accettato il rimedio alternativo che mi ha proposto: un delizioso terere in compagnia… ;o)
Stamattina abbiamo accompagnato Enrico al Ministero, doveva presentare un progettino all’Ufficio delle Politiche Giovanili (penso si possa tradurre così..)… già che stavamo in strada abbiamo fatto un giro in macchina per Posadas, uno scenic drive attraverso i quartieri più diversi: la zona che verrà sommersa dal Rio Paranà quando la diga di Yacyretà funzionerà a pieno regime, le baraccopoli di "confine", la zona delle villette a schiera di "lusso" e in quella dei condomini "ghetto", passando anche per il primo barrio "privato" sorto a Posadas, seguendo l’esempio di Buenos Aires.. altro non è che un quartiere privato, completamente recintato, sorvegliato 24 ore su 24 da una guardia privata (armata!!!).. al suo interno c’è tutto ciò che si trova in qualsiasi quartiere residenziale: villette, kioschi, negozietti, parchi gioco per i bambini e così via.. di diverso dai quartieri normali c’è che non tutti possono permettersi di viverci e soprattutto di entrarci…questa è una delle soluzioni ritenute efficaci per "lasciare fuori" criminalità, violenza, miseria.. richiudersi in un bel paradiso "privato", fregandosene altamente di ciò che sta fuori…
Nel pomeriggio sono stata al Club de Jovenes, una sorta di doposcuola pomeridiano dove i ragazzi del barrio di San Jorge si trovano per giocare… quanto sono scatenati!!! Dopo due ore di calcio, acchiapparella, nascondino io stavo completamente senza fiato e ‘sti piccoli capretti ancora correvano e saltavano… è vero, non c’ho più vent’anni!!!! ;o)
Uno dei ragazzini mi ha proposto di scambiare uno dei miei orecchini col suo.. e scambio fu… hihihi… che buffo, a raccontarla sembra una scena da "Balla coi lupi"! ;o)
Oltre ad un orecchino nuovo, oggi ho riportato a casa un container di abbracci e altri due di sorrisi.. l’affetto con cui questi ragazzini ti accolgono è tantissimo, ma credo sia solo la metà di quello che cercano e di cui hanno bisogno… e un paio d’ore di gioco insieme al giorno di certo non possono saziare questo bisogno, si tratta di briciole che però aiutano a crescere e ad andare avanti..
E sopra, sotto e pure nel mezzo di tutto questo c’è la terra… attaccata alle scarpe, alle calze, ai jeans, alla camicia sudata… le mie mani sembravano quelle degli attori che interpretano i pellerossa nei vecchi film di Hollywood… e che strano effetto, poi, lavarla via con l’acqua, vedere questi rivoli rossi scendere nel lavandino.. non era solo "sporco" a fluire via, sembrava volesse scivolare via anche la forza, l’energia positiva di un pomeriggio di giochi coi ragazzini mai sazi di corse, risate, scherzi, sorrisi e fotografie…
le fotografie!! Ah, che fascino!! Sono incantati dalla fotocamera digitale, adorano farsi fotografare e poi rivedersi… avrò scattato almeno 50 foto oggi pomeriggio.. che spasso!!


28.07.2006
.. e oggi sono 27enne… biii!
Stamattina abbiamo dipinto una casetta di legno per i bimbi della guarderia (asilo) di San Francisco.. spettacolo!! La vernice è assolutamente tossica e NON lavabile… ci sono voluti litri di acqua ragia per togliere le macchie dalle mani che ora sono praticamente scorticate…
Però è stato divertentissimo…
E poi quanti sorrisi e quanti abbracci! I ragazzi di San Jorge m’hanno cantato gli auguri, le ragazzine più piccole facevano a turno per sedersi sulle mie ginocchia, farsi abbracciare, coccolare e giocare insieme.. La festa della sera, all’hogar, è stata deliziosa ed emozionante.. =)
dall’Italia nessuna notizia.. purtroppo non riesco a connettermi molto spesso e chissà quando riuscirò a spedire queste pagine del diario.. abbiate fede! =)


03.08.2006
attenzione attenzione: esperienza enogastronomica curiosa che merita menzione.. sabato sera, dopo una passeggiata per il centro di Posadas assieme ai pinguini (faceva un freddo polare!!!), siamo andati a cena all’unico ristorante segnalato sulla Routard.. la Querencia… l’esatto opposto del ristorantino un po’ urfido di San Telmo (a Baires), strapieno di gente per el dia del amigo (tanto che i camerieri andavano al ristorante vicino a prendere in prestito tavoli e sedie per far sedere la gente!!!)… be’, la Querencia è una specie di ristorante di lusso a confronto: accanto a noi c’era una intera tavolata di signore dai capelli d’argento ricoperte di pellicce e gioielli.. mi sentivo un po’ a disagio coi miei jeans e 5-6 strati di magliette e maglioni per combattere il freddo!
Comunque, il bife de lomo con champignon era squisito e, be’, ci è costato la spropositata cifra di 16 pesos (poco più di 4 euri..)
Domenica siamo stati alle Rovine gesuitiche di San Ignacio Minì… giornata di sole freddissima e frizzante, limpida e ventosa.. freddo insopportabile!!!
Luogo strano le rovine…queste pietre rosse plurisecolari contrastano ma al tempo stesso si inseriscono perfettamente nella cornice verde della foresta e azzurra del cielo… ah! se potessero parlare, quante cose avrebbero da raccontare!
Quanto sangue hanno visto scorrere.. e quanta musica avranno sentito… e chissà che pensano ora a vedere quel che resta dei Guaranì, la miseria in cui è caduta questa gente, ridotta a mendicare, vendere chipas e animaletti di legno…
L’altro giorno, invece, siamo stati a visitare una riserva faunistica poco distante da Posadas.. le attrazioni del luogo sono un puma dal labbro leporino e una coppia di ghepardi senza canini, costretti in gabbie davvero minuscole, colpevoli solo di essersi avvicinati troppo all’uomo e agli animali "da cortile" probabilmente per colpa dei loro handicap… oltre a questi grossi gattoni ci sono scimmie e tucani, caimani e piccoli cinghiali… tutti animaletti che probabilmente vedremo nella foresta quando si andrà a Iguazù..
Lo stesso pomeriggio Enrico c’ha accompagnati a vedere come si fabbricano i mattoni, e di nuovo altre contraddizioni… basta allontanarsi di un paio di chilometri dalla strada principale per ritrovarsi su un altro pianeta… da un lato della stradicciola c’è una recinzione molto alta che "protegge" da sguardi indiscreti l’esteso campo da golf di un club privato, destinato all’intrattenimento dei benestanti di Posadas.. dall’altro lato della carrereccia un piccolo ruscello e terra… e i costruttori di mattoni intenti alla loro attività, attività che richiede moltissimo lavoro, moltissima pazienza e che purtroppo rende davvero poco.. e questi sono i poveri poveri, quelle persone che lavorano moltissimo ma che difficilmente riusciranno a migliorare la propria condizione…
Oggi pomeriggio, invece, siamo stati a vedere la diga di Yacyretà… enorme mostro di cemento costruito sull’omonima isola paraguaya, lungo una 20ina di chilometri… opera faraonica iniziata nell’83 ed entrata in funzione nel ’98… quando le 20 turbine lavoreranno a pieno regime, alla periferia di Posadas si formerà un enorme lago largo qualche decina di chilometri, lago che sommergerà interi quartieri attualmente abitati… Il livello del Rio Paranà si alzerà di 7-8 metri sconvolgendo ecosistemi animali e vegetali…
Però ora l’Argentina e il Paraguay stanno a posto con l’energia elettrica!!! :-/ E si stanno costruendo moltissime infrastrutture parallelamente alla diga che danno lavoro e migliorato la vita alle persone che prima viveva nelle baracche e ora avrà una casa di mattoni… perciò non ci si può lamentare, no? … che poi, in seguito alla crisi di 4 anni fa e all’aumento dell’inflazione l’intera opera sia costata (stia costando!!) il triplo, di questo la guida non ne ha parlato… e non ha detto nemmeno che con ciò che si guadagna attualmente con la produzione di energia di arriva appena a pagare gli interessi sui finanziamenti generosamente elargiti da banche straniere, Banca Mondiale e FMI… evviva! … quanto mi fanno arrabbiare ‘ste cose!!!
Meglio che mi fermo qua, sennò divento troppo polemica!!! ;o)


05.08.2006
Ieri shopping paraguayo.. siamo stati al di là del ponte, a Encarnacion… bancarelle di ogni tipo sui due lati della strada, vestiti, scarpe, tecnologia a prezzi che noi europei possiamo solo sognare!!! Abbiamo trascorso il pomeriggio a passeggiare tra i negozietti, tra i venditori di chipas e empanadas, tra i commercianti instancabili che cercavano di attirarci con la loro cantilena "señor, pregunte.. ¿que vas cercando?"… e poi breve siesta al porto, sdraiati su un prato accogliente, all’ombra di un albero.. che gusto! sembrava quasi di essere a Fusina, ma all’orizzonte non si vedeva il campanile di San Marco ma il pochi grattacieli di Posadas, al di là del fiume.. Che bel tramonto, poi, dalla lancia che ci stava riportando via fiume verso casa… una volta scesi, però, è iniziata una nuova avventura… dovete sapere che alle 6 del pomeriggio gli impiegati dell’ufficio di Immigrazione finiscono di lavorare, perciò, se dovesse mai capitarvi di venire a Posadas e decideste di andare a fare shopping in Paraguay, ricordatevi di NON prendere l’ultima lancia per rientrare… e se proprio non potete farne a meno, appena sbarcati, invece di starvene tranquilli in fila come abbiamo fatto noi, urlate che siete stranieri e che avete bisogno del timbro sul passaporto PRIMA che gli impiegati finiscano il turno di lavoro… be’, noi ci siamo ritrovati a superare il controllo senza che ci fosse nessuno che potesse farci "rientrare" ufficialmente… grazie al buon cuore di una poliziotta (!!!) dal cognome italiano (Beretta), siamo riusciti a raggiungere il ponte automobilistico e a farci timbrare il passaporto a quell’ufficio di frontiera…
si, si… già lo so che vi state domandando… penserete che tra una gita, un pomeriggio di shopping, un asado e una parrillada qua sto facendo la bella vita, eh! be’, in realtà è così… ;o) … però svolgo anche dei piccoli compiti quotidiani… tra le altre cose vado ogni mattina all’asilo ad aiutare le maestre dei bebè e dei piccoli con meno di 2 anni, soprattutto quando è ora di pranzo.. che spettacolo! solo che servirebbero davvero 10 mani per imboccarli tutti!!! C’è un bebè che non ne voleva sapere di mangiare con me i primi giorni… niente da fare… appena vedeva la pelle troppo chiara e i capelli biondi, serrava ermeticamente la bocca e l’apriva solo se ad imboccarlo arrivava un volto noto.. però stiamo facendo progressi: l’altro giorno ha preso da me mezzo piattino di pappa… so’ soddisfazioni!!! ;o)
Vi saluto e vi abbraccio tutti!
 
08.08.2006 Un saluto veloce veloce…
Ciao a tutti!
Un saluto veloce veloce prima che la maggior parte di voi parta per le ferie…
uff, tra 10 giorni sarò in Italia… come sta volando il tempo.. proprio ora che i contatti si intensificano, che comincio a conoscere "personalmente" e un po’ più "intimamente" le singole persone, manca il tempo per INCONTRARLE come si deve e dedicare la giusta attenzione ad ognuno…
Qualcuno mi ha scritto che vorrebbe "abbracciare" i bimbi, i ragazzi, i nonnini che incontro qui ogni giorno.. be’, fisicamente ora posso farlo io per voi, ma potete farlo "virtualmente" per esempio dando una sbirciatina al sito dell’associazione (musica da reclame pubblicitario… ;o)
www.jardin.it
… buona navigazione, buone vacanze a chi parte e buon tutto il resto a chi resta!
Un sorriso
F.
 
 
20.08.2006 notte inoltrata… tanto non c’ho sonno
Ciao a tutti!
Alla fine, malgrado gli exit poll (che tanto sappiamo non c’azzeccano mai! ;o), sono tornata…
ho ancora il fuso orario piuttosto sfasato perciò portate pazienza se nei prossimi giorni sarò un po’ addormentata.. il rientro è stato infinito ma tranquillo, senza particolari avventure ai molti controlli doganali… gli ultimi giorni a Posadas, invece, sono volati velocissimi… La gita alle Cascate di Iguazù è stata uno spasso grazie all’allegra combriccola… e dopo le irripetibili esperienze della neve nel deserto di Las Vegas e degli allagamenti alla Death Valley, che potevo beccare alle Cataratas di Iguazù se non il più grande periodo di siccità che la storia ricordi?!?
Avete presente la scalata di Robert De Niro nel film Mission? Be’, quel salto in questi giorni è un filo d’acqua… La Garganta del Diablo, il salto più grande, è l’unico che abbiamo visto con l’acqua e sebbene fosse solo al 25% della portata, è stata un spettacolo eccezionale… mi sono commossa… non so se è l’acqua che chiama l’acqua, ma le lacrime sono sgorgate da sole, partendo dalla pancia, impazienti di vedere la luce e quello spettacolo, passando dai miei occhi… dice bene Eduardo Galeano quando paragona Iguazù al primo giorno della Creazione, quando i torrenti strepitosi e schiumosi si rovesciano dal cielo per lavare il sangue di tutti i caduti e riscattare tutti i deserti… non ci sono molte altre parole da aggiungere…
Tra gli episodi epici degli ultimi giorni, poi, c’è da raccontare di una gnoma che guida un pick-up (e non un pick-up qualsiasi, bensì la camioneta di Emilio Marchi!!! ;o) sotto un diluvio pazzesco per le strade di Posadas e le viuzze fangose del barrio San Jorge… che storie… arrivavo con fatica a schiacciare la frizione (e più avanti il sedile non andava!!) e per vedere la strada sbirciavo tra il volante e il cruscotto (non c’erano cuscini per poter alzare un po’ il sedile…)… piantatela di ridere, l’avventura s’è conclusa positivamente e senza incidenti ;o)
Poco fa, seduta sul davanzale guardavo quel pezzettino ci cielo che si scorge dalla finestra della mansarda e pensavo all’immensità degli spazi che ho lasciato laggiù…e mi manca la notte argentina, il cielo nerissimo in cui l’inquinamento luminoso di Posadas e dintorni è ancora sufficientemente basso da non nascondere le stelle.. un monton de estrellas!! ;o) … quel cielo strano, misterioso e sconosciuto, senza punti di riferimento noti se non Orione capovolto, sottosopra, come la luna… nell’ultima settimana era piena, bella regina di quel cielo nero… appena arrivata, invece non c’era (luna nuova), poi, notte dopo notte si lasciava scoprire un po’ di più, bella e "seduta", con la gobba all’ingiù…
… mi mancano i suoni dell’Hogar, le voci dei bambini durante i giochi, le risate, i pianti, le urla… il frinire delle cicale nelle serate afose e pure i lunghi canti del coro della vicina chiesa evangelica… l’esasperante ritmo della cumbia, i rumori della carpinteria, l’abbaiare di Laika e la piacevole cantilena della parlata in castellano… e gli odori…. ah! Il profumo del pane e dei dolcetti della panaderia di San Francisco, di legno e segatura della falegnameria, delle empanadas del sabato, l’odore della pioggia torrenziale degli ultimi giorni, quello (che adoro!!) delle foglie di cedro… pensa un po’, mi mancano anche gli odori un po’ più sgradevoli… =)
Come si sarà capito, questa sarà l’ultima pagina "collettiva" di questo diario di viaggio… ho scritto parecchio in questo mese, molti di voi mi hanno risposto, ho pure ricevuto una bellissima lettera di carta e inchiostro (l’ho letta il penultimo giorno, tutta sgualcita e umidiccia… che emozione!! =).. delle mail davvero belle, grazie… molte parlavano  della mia "carica", dei miei sorrisi, della mia energia… be’, c’ho riflettuto un po’ e la verità è che questa energia arriva dalle persone… sono i rapporti che "ricaricano" le batterie, danno respiro alla scorta, fanno trovare la forza anche quando la stanchezza vorrebbe avere la meglio… ed io ho incontrato davvero moltissime persone in questo mese, ho condiviso energia e questa è inevitabilmente lievitata… ora ho davanti agli occhi il sorriso di quel bebè della guarderia che non voleva mangiare con me… vabbè, alla fine non ce l’ho fatta a farlo mangiare, ma l’ultimo giorno che l’ho visto voleva giocare, farsi coccolare… e quelle che si fanno ad un bimbo sono coccole reciproche, coccole che tornano al mittente, energia pura e positiva.. quante coccole ho ricevuto in questo mese! Quanti abbracci, quanti sorrisi… decisamente molti di più di quelli che sono riuscita a dare.. e mi vengono in mente le parole di Guccini "anche se prendi sempre delle cose, anche se qualche cosa lasci in giro, non sai se è come un seme che dà fiore o polvere che vola ad un respiro…"
uff… com’è difficile rientrare…
è quasi mattina, è meglio provare a dormire un po’, tra qualche ora toglierò il nasone rosso da clown che ha fatto ridere molti in questo mese e indosserò nuovamente i panni di spietata testatrice di software… mmm sembra un prospettiva un po’ triste, però, dai, invece di piantarmi una penna nella giugulare (Giusy, quanto rido ogni volta che ci penso!!!) posso continuare ad indossare il nasone rosso anche qui ogni tanto! ;o)
Sorrisi a tutti
=)
F.

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