pensierifluidi

8 aprile 2011

Tanti piccolissimi pezzettini

Filed under: pensierifluidi — franpiedifreddi @ 19:44
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Fin da bimba, tra i miei passatempi preferiti, c'erano le attività e i giochi in cui si realizza qualcosa a partire da frammenti di qualcos'altro. Collage, mosaici, perline, puzzle, Lego, Tetris.. cose così..
Posso ancora sentirlo pizzicare nel naso rivolto all'insù: l'odore dell'incenso e della magia di quelle piccole tessere di vetro colorato, insignificanti se prese una ad una, e divenute la meraviglia delle cupole di San Marco a Venezia..
O l'appiccicare delle dita dopo ore passate a ritagliare vecchie riviste e incollare scampoli di carta colorata, ruvida, patinata, lucida, inventando ogni volta figure nuove..
E le serate trascorse quasi stesa sul tavolo di cucina, in sottofondo la sigla di Quark o del LunedìFilm, a giocar con le costruzioni.. i Lego.. i Lego!!! Un genio il danese che li ha inventati! Costruivo perlopiù case: mattoncino su mattoncino ottenevo graziose villette a due piani, col giardino e i fiorellini di plastica, lo steccato colorato.. che pena dover distruggere tutto all'ora di andare a dormire!
Quando si ha a che fare col Tetris, invece, ci vuole occhio. Deve bastare uno sguardo rapidissimo per capire come combinare i pezzetti, girarli e rigirarli, trovare l'incastro perfetto: l'abilità di mettere le cose in ordine. Come coi puzzle, che per me sono una vera e propria droga, fedeli compagni delle notti insonni. Lì sì ogni singola parte deve trovare il suo posto. Si comincia facendo ordine, separando cromaticamente le tessere; si parte da un angolo; si prosegue col bordo e via via tutto il resto.. pezzetto dopo pezzetto si costruisce un disegno, un quadro, una storia, una vita. E alla fine lo si guarda, soddisfatti ma un po' malinconici: il divertimento è finito.
Un'altra cosa che facevo volentieri è costruire castelli con le carte. La pazienza, la delicatezza, l'attenzione. Una carta alla volta, a volte trattenendo il respiro, un'altra, e un'altra ancora, osando sempre di più, sfidando la gravità e la precarietà del materiale. E, ad un certo punto, fai una mossa coraggiosa, aggiungi un'altra carta.. ma basta un movimento, un solo movimento, lieve e brusco al contempo e il castello crolla rovinosamente. E resta solo un mucchietto di carte.
Tanti piccolissimi pezzettini.
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4 commenti »

  1. Già, piccoli pezzi… io lo facevo con il domino….decine di tessere colorate da mettere in fila, poi sbagli e puff la fila cade…un pezzo dietro l'altro.
    Ma alla fine non diventano piccoli pezzi, tornano ad essere solo quello che erano in origine,sempre loro: mattoncini da rimettere nella scatola o da rimettere nuovamente in fila uno per uno, nuovo schema, nuovo castello, nuovo tentativo

    Vado a letto va, domani devo fare il postino 😉

    ciau!

    Commento di utente anonimo — 9 aprile 2011 @ 23:37 | Rispondi

  2. poi alcuni diventano architetti o contadini. il contadino si lega alla sua terra, la sua idea. la coltiva anno dopo anno, non se ne stacca. accetta i raccolti poveri e quelli ricchi, magari cambia tipologia di ortaggi..ma rimane costante nel seguilre il ritmodelle stagioni. L’architetto è un sognatore, un visionario. inventa, costruisce e ammira per un po’ la sua opera. poi si annoia e cerca un nuovo progetto. la sua gioia è immaginare e costruire. ama il lego quando è in pezzi, non quando ha preso forma. dannazione eterna o mahia sublime, questa è la sua vita.

    Commento di utente anonimo — 10 aprile 2011 @ 13:14 | Rispondi

  3. @#1: Grazie Luca! Per l'ottimo servizio postale e per la bella giornata..
    Viva la primavera! Viva il sole! Viva il Ponte degli Alpini! E Viva la tagliatella!!! =D

    @#2: ..architetti, contadini, cacciatori, raccoglitori.. (..o solo seminatori..)
    ..mi sono venuti in mente i flashback di Lost 3×03.. =D

    Commento di franpiedifreddi — 11 aprile 2011 @ 10:00 | Rispondi

  4. 😀 grazie a te!

    Mi raccomando prepara il costume!!

    http://www.facebook.com/album.php?id=1538931732&aid=59326

    Commento di utente anonimo — 11 aprile 2011 @ 12:41 | Rispondi


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