pensierifluidi

11 settembre 2009

A Pambamarquito

Il carro, la camioneta, avanza come puo’ sulla strada prima empedrada, poi sterrata, in salita, una metafora della vita, della difficile vita di questa America, traballante nel cuore della sierra, piena di gente e di conflitti e di illusioni, dolori e speranze.
Speranza e’ cio’ che ho visto in fondo allo sguardo di Susana, una bimba di nove anni rimasta senza genitori, con una sorella di poco piu’ grande e una nonna descapacitada. Susana e’ beneficiaria di uno dei progetti che l’associazione Pachamama porta avanti qui, nella comunita’ di Pambamarquito. Per lei, studentessa diligente ma con nessuna possibilita’ economica, e’ stata costruita una piccola casa in cui andra’ a vivere nelle prossime settimane con quello che resta della sua famiglia. La sua vecchia abitazione fatta di mattoni di fango essicato, sta cadendo a pezzi. Come lei, altre tre famiglie della comunita’ riceveranno una casa nuova.
Susana mi accompagna a dar una vuelta tra le case – ed e’ davvero superlativo chiamarle cosi’! – del barrio. Ci fermiamo alla tienda a prendere delle galletas per me e delle caramelle per lei.. e’ impressionante la foga con cui mangiano caramelle e dolciumi questi bambini della sierra, quasi a voler compensare con lo zucchero altre mancanze, magari di dolcezza, di calore.
Sbirciando attraverso le porte aperte e i vetri rotti, tra galline che razzolano e maialini che brucano qualsiasi cosa, mi rendo conto che qui, nelle loro comunita’, lontane dalle strade, dai pochi centri di salute, questi figli rinnegati dalla storia ufficiale, nonostante i rari aiuti internazionali e i lenti cambiamenti nazionali, sono i piu’ poveri tra i poveri di un continente flagellato da numerose crisi economiche. Nessun presidente ha avuto tempo ne’ memoria per loro, nessuno li conta al momento della campagna elettorale.
Eppure sopravvivono, con le loro radici culturali ancora integre, le loro tradizioni vive come la brace, nonostante la miseria e le malattie. E i loro volti scuri sono scavati dalle stesse rughe, da solchi identici a quelli del paesaggio, sono volti con spaccature e fondi di ruscelli prosciugati, volti eterni con il sorriso di una sorgente.
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2 commenti »

  1. .. sto rileggendo Amor América: un viaje sentimental por América Latina di Maruja Torres.. e c’e’ e ci sara’, per forza di cose, un po’ di questo libro nei miei racconti..

    Commento di franpiedifreddi — 11 settembre 2009 @ 18:55 | Rispondi

  2. quando la finiremo in occidente di parlare e di difendere la democrazia. Bacio, stefano

    Commento di utente anonimo — 20 settembre 2009 @ 17:07 | Rispondi


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