pensierifluidi

1 febbraio 2008

D'amore, d'amicizia e di altre sciocchezze..

Filed under: pensierifluidi — franpiedifreddi @ 08:32
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– Per certe persone la tristezza non è altro che una forma di stanchezza.
– Se la metti così, allora sono molto stanca.
(M. Serrano)                           

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un’amica. Che poi, usare il termine amica non credo sia esatto.. qualcuno ha già affrontato molto bene questo argomento e mi trova fondamentalmente d’accordo. Dico fondamentalmente, perché quando si parla di rapporti tra le persone non me la sento di prendere posizioni assolute.. comunque..
Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un’amica, che poi non è un’amica.. io non ho amiche.. ma è una delle cinque persone che mi sono più vicine.. una di quelle che chiami dopo un volo di 12 ore, una di quelle che senti ogni giorno, anche solo per un salutino, una di quelle che ti chiamano per sapere “come si fa una captura de pantalla?”, una di quelle che, ormai è tradizione, ci si deve incontrare solo una volta l’anno.. A pensarci è buffo.. nessuno, tra i cinque individui che sento più vicini, sta a meno di 150 km da dove vivo ora.. beh.. non è esatto.. una adesso c’è.. ma tra qualche mese ci si metterà di nuovo in mezzo un oceano.. perciò devo cominciare ad abituarmi all’idea. Ma di amicizia e di distanze ne abbiamo già parlato qui. Volevo raccontare che..
Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un’amica, che poi non è un’amica.. e via discorrendo.. – una mail brutta, nel senso che non portava con sé belle notizie, anzi. Parlava di qualcosa che, in assenza di viaggi da narrare, sembra andare per la maggiore tra queste pagine. Raccontava della fine di un rapporto.. o meglio, della razionalizzazione della fine di un rapporto.. quest’amica (che poi.. bla bla.. non sto a ribadire il concetto, ma che per convenzione chiameremo Martina), per certe cose non mi somiglia affatto. Lei detesta la salsa; io non ci capisco nulla di cicli idrologici; io non posso soffrire i crauti e lei i fricchettoni.. Però George, con ghiaccio e limone, riesce a metterci d’accordo ed entrambe adoriamo rum e pera.. quante “serate donna” in compagnia di quattro bicchierini a rovistare tra i ricordi, a rimuginare vittorie e sconfitte, ridere delle disavventure di Bridget Jones..
Per un’altra cosa, poi, siamo molto simili.. sono poche, pochissime, le persone che vantano il privilegio (?) di averci viste piangere. E non parlo delle lacrimucce al cinema o ai matrimoni di ex compagni di scuola. Parlo di quelle lacrime appuntite come cristalli, che tagliano gli occhi, sfigurano il volto, lasciano stremate.. A noi due non piace condividere con altri il dolore, la tristezza. Gelosamente, li teniamo stretti quando sono più intensi e crudeli.. li viviamo nella loro interezza fino al momento in cui riusciamo a razionalizzarli.
Senza proemi, senza orpelli, la mail di Martina non comunicava la fine di una relazione, non sfogava il dolore, non invocava parole o gesti di conforto, non accusava né commiserava. No. Semplicemente spiegava. Ipotizzava le ragioni e le conseguenze. Esponeva la razionalizzazione. Sorrido, perché io avrei fatto altrettanto.
Ciò che ha stuzzicato i miei pensieri, però, è un concetto che Martina ha presentato con una semplicità disarmante.. quello che fa male non è il lasciare, l’essere lasciati o il decidere che è meglio lasciarsi.. quello che pesa di più è il fallimento emotivo, l’ennesimo, se vogliamo,  fallimento emotivo, che non va semplicemente a sommarsi ai precedenti come si sommano, che ne so, i botti che uno fa con la macchina e retrocede di classe in malus.. Non so quale sia la formula che regola la consistenza di un fallimento emotivo.. forse è esponenziale.. ma il risultato è che ogni volta è più pesante, fa più male.. e che non c’è un limite oltre il quale ci si ritrova vaccinati, immuni e indifferenti alla sofferenza. Secondo Martina, poi, – ma non per me.. ecco un’altra cosa su cui non siamo d’accordo.. io sono un po’ più zen in certi casi – questi fallimenti non fanno crescere.. non insegnano nulla.. io non credo.. ma ci devo pensare su un altro po’..
Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un’amica, che poi non è un’amica.. ma è una delle cinque persone che mi sono più vicine.. e in questo momento sta a quasi 600 Km da qui.. c’è qualcuno laggiù che va ad abbracciarla forte forte al posto mio?

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6 commenti »

  1. fortunatamente Martina ha persone che le vogliono bene anche a 600 km da trento…..Martina ti saluta e ne approfitta per mandarti un abbraccio virtuale. E aggiunge pure che i cicli idrologici non sono poi così male, di sicuro meglio dei crauti…:)

    Commento di utente anonimo — 6 febbraio 2008 @ 11:07 | Rispondi

  2. dai che forse forse tra un paio di settimane “calo” al sud.. =)

    Commento di franpiedifreddi — 6 febbraio 2008 @ 11:20 | Rispondi

  3. Io invece abbraccio te. J.

    Commento di JayDB — 12 febbraio 2008 @ 11:53 | Rispondi

  4. @Jay: graaaaaazie!! =)

    Commento di franpiedifreddi — 12 febbraio 2008 @ 12:05 | Rispondi

  5. bello sto post..

    Commento di magicaclo — 22 febbraio 2008 @ 19:09 | Rispondi

  6. @Clo: grazie.. =)

    Commento di franpiedifreddi — 22 febbraio 2008 @ 23:10 | Rispondi


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