pensierifluidi

7 novembre 2007

Punk Pictures & Torte di mele

Foto, foto e ancora foto, rubacchiate al buon vecchio Matley e sistemate a dovere nell’apposito contenitore, un po’ più giù, lì, a destra. Immagini di un fine settimana un po’ punk, un po’ folk, un po’ vintage, un po’ noglobal.. tra le gesta atletiche della Polisportiva IG e gli abbracci di un po’ di GF, gare etilico-ciclistiche (con “Presidenti” d’eccezione), culinarie (con sfidanti impareggiabili), musicali (Sarabanda “fischiata” non fa proprio per me..), il tutto in una cornice un po’ magica e un po’ fuori dai soliti percorsi: un casolare della bassa ferrarese, normalmente circondato dalle nebbie novembrine e per una volta illuminato da un delizioso sole tiepido, ed un enorme tendone con panche e tavoli di legno,  l’angolo bar e l’angolo delle proposte eque e solidali, cibo e vino a volontà, il palco e lo spazio per ballare… una specie di festa dell’Unità, ma senza i DS, come qualcuno ha brillantemente suggerito! ;o)
E, come promesso ai più, attendendo scrupolosamente alla mia dottrina sulla libera diffusione e condivisione delle ricette, ecco le istruzioni che ho più o meno seguito per la realizzazione dei manicaretti partecipanti alla gara delle torte.


Torta di mele, con amaretti e noci (la definizione della Ari era deliziosa, ma non la ricordo… buuu)

150gr di farina che lievita, 100g farina 00, 2 uova, 150gr di zucchero, 100gr di burro, 800gr di mele, 100gr di amaretti, 200gr di noci, cannella in polvere a volontà

Sbattere le uova con lo zucchero e il burro ammorbidito. Aggiungere la farina setacciata e mescolare fino ad ottenere un composto morbido. Aggiungere le mele sbucciate ed affettate, metà delle noci a pezzetti e un po’ di cannella. Imburrare una teglia da forno e versare il composto pareggiandolo con cura. Aggiungete sopra il resto delle noci e gli amaretti sbriciolati. Mettere in forno caldo a 160° per circa 40 minuti. Servire con una spolverata di cannella.

Sacher del Sorriso (ovvero una personale imitazione della più nota Sacher Torte di Vienna, coperta, però da copyright)

150 gr di farina, 150 gr di cioccolato fondente (almeno 75% e rigorosamente equo e solidale), 150 gr di burro, 150 gr di zucchero, 5 uova, marmellata di albicocche per la farcitura,
100 gr cioccolato fondente e 70 gr di zucchero per la copertura.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente insieme a 2 cucchiai di acqua e lasciarlo raffreddare.
Lavorare in una terrina i tuorli d’uovo, lo zucchero e il burro ammorbidito. Aggiungere il ciccolato raffreddato e gli albumi montati a neve. Setacciare sul composto la farina e mescolare dall’alto verso il basso, avendo cura di amalgamare bene. Imburrare e infarinare una tortiera (meglio se da 26 cm), versarvi dentro il composto, livellare la superficie e infornare a 150 gradi per 30 minuti. A cottura ultimata, lasciare raffreddare la torta sulla gratella.
Tagliarla in 2 dischi di uguale spessore. Spalmare sul disco inferiore la marmellata di albicocche, lasciandone un paio di cucchiai da parte. Coprire con l’altro disco.
Preparare la glassa facendo sciogliere in una casseruola, preferibilmente a bagnomaria, il cioccolato, l’acqua e lo zucchero.
Far sciogliere la marmellata lasciata da parte e spennellarla sulla superficie della torta. Versarvi, poi, la glassa stendendola con la lama di un coltello. Lasciarla solidificare a temperatura ambiente.

E aspetto le ricette degli sfidanti!!

Annunci

6 commenti »

  1. Non è una torta, ma è comunque
    un dolce.

    Pane, burro e miele.
    Si taglia una fetta di pane, vi si spalma sopra un sottile strato di burro e poi uno strato di miele.

    La ricetta è estremamente semplice nella sua realizzazione. Il segreto per la sua riuscita risiede nella attenta scelta degli ingredienti. Il pane deve essere buono, preferibilmente integrale e a lievitazione naturale. Il burro deve provenire preferibilmente da un caseificio artigiano di montagna e non dal banco frigorifero di un supermercato. Il miele più adatto per questo dolce è quello di castagno (anche in questo caso deve essere di quello buono).
    Come per ogni dolce, come per ogni cibo e come per ogni piacere bisogna poi, al momento della degustazione, liberare completamente i propri sensi per assaporare al meglio il momento.
    Ciao.

    Commento di utente anonimo — 14 novembre 2007 @ 13:26 | Rispondi

  2. Grazie utente anonimo, ricetta deliziosa e suggerimenti interessanti!
    Da provare quanto prima… =)

    Commento di franpiedifreddi — 14 novembre 2007 @ 13:31 | Rispondi

  3. Con questo dolce non potete battermi!!!
    Mousse di menta al bourbon
    Ingredienti x 4 persone (o per una persona golosa):
    -3 uova
    -1 dl di latte
    -1 dl di bourbon (o altro liquore a piacere)
    -6 cucchiai di zucchero
    -1 busta di gelatina
    -2 dl di panna
    -1 dl di acqua
    -un pizzico di sale
    -mezzo cucchiaio di menta in polvere (o sciroppo di menta)

    Rompi le uova e separa tuorli e albumi. Monta a neve gli albumi e aggiungi 2 cucchiai di zucchero e di bourbon. In un altra scodella sbatti bene i tuorli, aggiungi 2 cucchiai di zucchero, la panna e il latte. Fai sciogliere completamente la gelatina a bagnomaria (o a fuoco lento, dipende dalla gelatina che trovi) in 1 dl di acqua con 2 cucchiai di zucchero e un pizzico di sale mescolando bene (circa 4/5 minuti).
    Tolto quest’ultimo dal fuoco, lo mescoli con gli albumi e la menta e lasci raffreddare ed addensare bene. Aggiungi infine i tuorli con la panna, versa in uno stampo e metti tutto in frigo.
    Durante questa fase dovrebbe stratificarsi la parte più densa sul fondo e in superfice rimanere la parte più “schiumosa” cosicchè quando lo capovolgi su un piatto la parte “spugnosa” sorregge la parte più densa.
    Purtroppo la quantità e la tipologia della gelatina possono cambiare (e di molto) la densità del tutto creando uno sgradevole effetto di “spataciamento” quando giri lo stampo ma se tutto viene bene il risultato è garantito.
    Come tutte le ricette si prestta a libera interpretazione a seconda dei gusti (al posto della menta ci puoi mettere anche marmellata di cachi o spezzatino di cinghiale, al posto del bourbon poui mettere curacao, brandy, sangria o pampero cola)

    Commento di utente anonimo — 14 novembre 2007 @ 17:14 | Rispondi

  4. Uau! Grazie stragrazie anche a quest’ultimo utente anonimo… quasi quasi cambio l’anima del blog e lo faccio diventare uno spazio pubblico di condivisione delle sapienze culinarie… =)
    Intanto vado a provare la mousse di spezzatino di cinghiale alla sangria! hihihi! ;o)

    Commento di franpiedifreddi — 15 novembre 2007 @ 08:44 | Rispondi

  5. No. Le ricette lasciale a suor Germana. Tu continua a scrivere, che qualcuno che ti legge volentieri lo trovi sempre

    Commento di utente anonimo — 17 novembre 2007 @ 17:14 | Rispondi

  6. Obbedisco! .. al più presto.. ;-p

    Commento di franpiedifreddi — 19 novembre 2007 @ 10:10 | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: