pensierifluidi

26 febbraio 2007

Todo el mundo sale para dar la despedida

Quanta gente! Che… non so dirlo… emozione… termine generico, ma sempre in voga.
Enrico, Caro, Emilio, Merce, Pato, Adriana… tutti li’ a salutarmi mentre mi allontanavo a bordo del grande bus che mi ha riportato a Buenos Aires… per non parlare poi della piccola festicciola di arrivederci (mi piace pensare che sia cosi’) fatta all’hogar… allegria e malinconia allo stesso tempo, sorrisi e groppo in gola prima di salutare per la seconda volta questo piccolo angolo di mondo un po’ magico. Sto raccontando in ordine un po’ sparso quanto successo nei quattro giorni d’ossigeno e descanso passati a Posadas, ossigeno per lo spirito e descanso da tutto quello che e’ superfluo, oggettivamente ed emotivamente parlando… si’, preferisco decisamente un abbraccio ad un paio di scarpe rosse!
L’aria dell’hogar fa bene, la terra rossa di Misiones fa bene..
E faccio fatica a trovare le parole per dire il piacere che mi ha fatto l’essere accolta nuovamente con calore, scoprire che in molti non si sono scordati di questa scemotta col naso da clown e ne portano un buon ricordo… gli abbracci di Isa, le coccole dei bimbi, gli sguardi delle mamitas, le chiacchiere con Carolina.. Per non parlare poi della gente del centro di San Jorge, la famiglia di Ariel, los jóvenes del club… forse scrivo delle banalita’.. ma non sono cose cosi’ ovvie…
La stessa stanza da letto, gli stessi colori, la stessa terra rossa, il cielo azzurro, lo stesso verde della vegetazione, la stessa polvere, lo stesso sudore, lo stesso raffreddore… un po’ piu’ di caldo, il caldo subtropicale di fine estate… Ma sono passati sette mesi… mi sembra ieri ma mi sembra pure un’eternita’. Ho l’impressione che questo sia un luogo cruciale per quanto mi riguarda… troppe coincidenze, troppi fili sottili ed invisibili legano fisicamente ma soprattutto emotivamente questo luogo ai miei luoghi comuni. Non so esattamente per quale motivo mi sono ritrovata a Posadas.. ma credo che tornare, respirare di nuovo questa polvere, riempirmi gli occhi di questi colori, stringere di nuovo molte mani, tomar nuovamente mate mi abbia fatto chiudere un cerchio, un cerchio imperfetto. Un altro.
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3 commenti »

  1. Carissima, ho letto il tuo blog. Sei forte!!!!!

    Commento di utente anonimo — 26 febbraio 2007 @ 22:36 | Rispondi

  2. Riproviamo… qui il blog mi boicotta…
    Dicevo: ma dopo 15 giorni in Argentina hai già fatto un bimbo? Allora è proprio vero che in Argentina c’è l’aria buona!!

    Vediamo se indovini chi sono :-p

    Commento di utente anonimo — 28 febbraio 2007 @ 07:30 | Rispondi

  3. @utente anonimo n. 2: e’ per questo che la mia mamma, ansiosa di diventare nonna, mi manda sempre in Argentina! ;o)

    Commento di franpiedifreddi — 2 marzo 2007 @ 00:54 | Rispondi


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