pensierifluidi

24 febbraio 2007

Amicizie a distanza

Il tema di oggi è “Coltivare le amicizie a distanza”.
Sì, lo so… apparentemente non c’entra nulla col fatto che sto in Argentina, ma c’ho pensato e ripensato per gran parte del viaggio in pullman tra Posadas e Buenos Aires, l’altra notte… perciò, un pochetto, c’entra.
Della serie “Se son di umore nero allora scrivo”…
 
Anzitutto, c’è da chiarire cosa si intende per distanza. Distanza fisica? Distanza intellettuale? Distanza temporanea? Distanza prolungata o definitiva?
Be’, penso che la gestione di un’amicizia quando tra qualche persona c’è una distanza di tipo intellettuale non sia così problematica. È probabile che i soggetti in questione abbiano in comune altri interessi. Che ne so, magari frequentano la stessa palestra, o sono appassionati di calcio, di motociclismo e via così… e grazie a questi interessi non dovrebbe risultare difficile coltivare l’amicizia.
Diversa invece è la faccenda se parliamo di distanza fisica o geografica, che può protrarsi in un tempo più o meno lungo e in maniera più o meno intensa.
In questo caso, al giorno d’oggi la tecnologia ci viene incontro offrendoci un’ampia scelta tra i mezzi di comunicazione più svariati. Doppino telefonico, cellulare/ satellitare/ videotelefono, SMS, MMS, messaggi vocali, chat di ogni sorta, email, blog, telegrammi e per i più romantici e nostalgici la cara vecchia bic nera o la stilografica della laurea e i fogli di carta profumati… Wow!
Anche in questo caso, il problema sembra non porsi… Ma…
Ma magari qualcuno è talmente indaffarato da non avere più il tempo di passare in cartoleria per comprare la bic nera e sedersi a scrivere qualche riga… o qualcun altro può essere affetto da una strana patologia tale per cui appena risponde al telefono/ cellulare/ satellitare o qualsiasi altro mezzo utilizzato per le conversazioni vocali a distanza, gli si seccano le corde vocali, si intirizziscono i pensieri, la memoria va in tilt e non riesce nemmeno a raccontare com’è andata la giornata, esprimendosi esclusivamente a monosillabi intervallati dai sovrumani silenzi di leopardiana memoria.
Però ci sono gli sms… ma magari uno non è dotato i sintesi o ama a tal punto la Lingua Italiana da provare una repulsione quasi fisica nell’usare abbreviazioni e lettere sostitutive (tipo la K… brrrrrr!)… o quello che detesta il T9 e ci mette due tre quarti d’ora per scivere “ciao tutto bene!” (col punto esclamativo, perché quello interrogativo non sa dove sta nascosto… oppure c’ha le dita gorde e un modello di cellulare coi tasti più piccoli di quelli per regolare un orologio al quarzo e col solo pollice sinistro digita l’intero alfabeto…
Oppure c’è quello impedito col computer, e quindi lasciamo stare qualsiasi strumento ad esso legato… per non parlare poi di quello che impedito non è, diciamo che informaticamente parlando è autosufficiente ma non essendo costretto a stare davanti al pc per lavoro, ci sta solo per perdere tempo, magari in un momento di tristezza e passato il momento si tiene lontano da questa macchina il più possibile.
Eh, la faccenda si complica. A quanto pare, per coltivare un’amicizia a distanza è necessario trovare un mezzo di comunicazione che metta il meno possibile a disagio le parti, o perlomeno che le parti siano disposte a trovare un compromesso, almeno ogni tanto.
Ma forse la questione è un’altra.
Penso che per coltivare un’amicizia a distanza ci si debba chiedere perché si vuole coltivare questa amicizia a distanza.
Qui la lista delle motivazioni può essere lunghissima e del tutto personale. Ma se si riesce a trovare anche una sola risposta a questa domanda, allora il dilemma è risolto, allora il mezzo di comunicazione diventa un fattore secondario, allora la distanza si colma…
Per quanto mi riguarda, i motivi per cui vorrei coltivare alcune amicizie a distanza si riuassumono nel solito, banale, melenso, ritrito ti voglio bene che significa che m’importa di te, di come stai, di quello che fai, di quello che ti preoccupa e di quello che ti rende felice a momenti, di qual è stato il massimo e il minimo della giornata, di quello che hai sognato stanotte (a proposito… io ho sognato di avere un bradipo minuscolo, grande quanto una cavalletta e che nascendo usciva da un bozzolo tipo farfalla, un arto alla volta, strabuzzando gli occhietti… ).
Ma bisogna essere (almeno) in due a pensarla così.
 
 
[24/02/2007]
Annunci

4 commenti »

  1. per costoro, castoro, arretrati tecnologicamente consiglio i messaggi di fumo.. in alternativa ci potrebbe essere il telegrafo o il buon telegramma, che pero’ non è bello, quando mi arriva un telegramma, mi chiedo chi sia morto..

    vabbeh.. ci vuole qualcuno che la butti in vacca qui ogni tanto.. e guarda te, questo qualcuno sono sempre io.. mica un caso mi sa..

    aleb (quello vero, alebeer)

    Commento di utente anonimo — 26 febbraio 2007 @ 22:40 | Rispondi

  2. sempre interessanti i tuoi sfoghi, ma la comunicazione non può essere alla base dell’amicizia, ne è spesso, ma non obbligatoriamente, una conseguenza.
    Mi ritengo fortunato a conoscerti, visto che posso leggere i tuoi splendidi sproloqui (a proposito: per evitare bradipi notturni limita l’uso di sostanze stupefacenti), ma non tutti hanno questa capacità e libertà nell’esprimersi, ci sono anche gli stitici della parola (e io mi annovero tra questi).

    Infine, spero che alebeer non se la prenda ma anch’io rivendico il mio nome e dico di essere aleb anche se cambio firma.

    ciao,
    alebe

    Commento di utente anonimo — 27 febbraio 2007 @ 08:47 | Rispondi

  3. facciamo che tu sei l’aleb che scrive cose serie, e io l’aleb che scrive cazzate?

    mi sa che ci si puo’ firmare entrambi con aleb (o anche alebe =), tanto chi siamo si capisce dal contenuto di cio’ che sciriviamo =)

    aleb
    o
    alebe

    Commento di utente anonimo — 1 marzo 2007 @ 00:42 | Rispondi

  4. sono d’accordo sui nomi e sulle firme, ma non sono così serio come sembro. Oppure sì? Bho?! Sicuramente ho dei dubbi.
    Scusa Fran se facciamo un uso personale del tuo blog.
    ciao, alebe

    Commento di utente anonimo — 5 marzo 2007 @ 08:30 | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: